Casa religiosa d’ospitalità

Tutta l’accoglienza del monastero nella struttura storica di Norcia

Visita Norcia e visita il monastero

Anche nel piccolo prefabbricato che ospita le monache c’è sempre la possibilità di far visita.

Monastero Sant’Antonio di Norcia

Dal 2020 presso il monastero Sant’Antonio è possibile utilizzare nuovamente il servizio della rilegatoria. Le monache Benedettine che si trovano all’interno del monastero hanno riattivato questo servizio per continuare la loro attività con la comunità cercando di vivere seguendo la regola benedettina Ora Et Labora.

È possibile contattare le monache Benedettine presso il numero 
0743778815

Oppure attraverso l’email 
info@monasterosantantonionorcia.it

oppure il modulo dei
CONTATTI

È possibile recarsi presso il container provvisorio del monastero Sant’Antonio in tutti i giorni della settimana, ma per una migliore organizzazione è sempre bene avvertire preventivamente.

Dalla fine di aprile sarà anche possibile usufruire dei prodotti agricoli dell’orto dell’azienda agricola delle monache Benedettine.

In base alla situazione meteorologica, tempo permettendo, il loro lavoro riprenderà già da marzo e sarà possibile vedere i primi prodotti dalla fine di aprile.

Anche per usufruire dei servizi dell’azienda agricola è sempre bene avvertire telefonicamente o tramite email del proprio passaggio.

Gli orari di preghiera sono:

L’Ufficio Divino

ore 5.30
feriale

ore 6.00
festivo

Lectio Divina

ore 6.30
feriale

ore 6.30
festivo

Lodi

ore 7.30
feriale

ore 7.30
festivo

Santa Messa

ore 8.00
feriale

ore 9.00
festivo

Sesta

ore 12.00
feriale

ore 12.15
festivo

Nona

ore 15.00
feriale

ore 15.30
festivo

Vespri

ore 18.00
feriale

ore 18.00
festivo

Lectio Divina

ore 18.30
feriale

ore 18.30
festivo

Compieta

ore 21.00
feriale

ore 21.00
festivo

I monasteri sono luoghi dello spirito in cui si conservano tradizioni e si trasmettono saperi, sono centri di  spiritualità e custodi della vita religiosa, capaci di esercitare fascino e suggestione su chi cerca pace e sollievo dai frenetici ritmi della vita quotidiana. Nella calda e accogliente atmosfera del monastero benedettino di Sant’Antonio è possibile rivivere quotidianamente il monachesimo ispirato a San Benedetto. Lospitalità diventa una occasione d’incontro in una dimensione riservata e silenziosa dello spirito e della mente, il contatto con uno spazio in cui vive una comunità monastica costruita intorno alla preghiera liturgica, alla lectio divina, allo studio, al lavoro, alla vita comune e all’ospitalità. L’Ora et Labora scandisce ancora la vita della comunità, le ore dedicate alla preghiera si alternano a quelle dedicate al lavoro e allo studio. Preghiera e lavoro non sono due alternative, ma due aspetti inscindibili che si completano e si armonizzano nella vita quotidiana: la preghiera è alimento della vita spirituale delle monache e il lavoro è forza redentrice dell’anima al pari della preghiera. La vita quotidiana della comunità monastica è ispirata ancora a questi principi: alla preghiera, alla riflessione, all’ascolto si affiancano infatti i lavori della coltivazione dell’orto, l’attività dell’apicoltura, il laboratorio di legatoria, la preparazione dei dolci e dei prodotti tipici secondo ricette antiche. Riflessioni

  • Ascolta, piega l’orecchio del tuo cuore, accogli con docilità
  • Per laboriosa obbedienza torna a Colui dal quale ti eri allontanato per l’inerzia della disobbedienza
  • Oggi, se udite la sua voce non indurite il vostro cuore
  • Cerca la pace e segui il suo cammino
  • Inoltriamoci sulla strada del Signore sotto la guida del vangelo

San Benedetto fu il fondatore di una religiosità rigorosa e disciplinata in cui tutte le attività dell’uomo sono destinate al raggiungimento della pienezza della vita, della vita vera, e della felicità, da ricercare ogni giorno nel “ nulla anteporre all’amore di Cristo”

Tipica della regola benedettina è l’ospitalità: “tutti gli ospiti che arrivano siano accolti come Cristo in persona, perché egli ci dirà: Ero forestiero e mi avete accolto” (Regola benedettina, cap. LIII). L’esperienza dell’ospite nel monastero di Sant’Antonio conferma che nel tempo si è conservato questo spirito.

prova 123

Da luigi