Il Monastero

Il monasteromonastero_santantonio

Il monastero sorge sulle vecchie mura settentrionali presso l’antica Porta Palatina, da qui è possibile godere di una splendida vista sui tetti e i vicoli del centro, da cui dista pochi minuti a piedi, sulla campagna circostante e sui Monti Sibillini che vigilano maestosamente su tutto l’altipiano. L’attuale struttura del monastero è il risultato delle molte trasformazioni che il tempo e la storia hanno imposto a questo luogo. Il monastero risale al 1400, sicuro è il riconoscimento nel 1406 della comunità benedettina. L’edificio fu costruito a ridosso delle mura castellane, la sua struttura fu gravemente danneggiata dai terremoti del 1567 e del 1703. Nel 1808 la comunità assorbì quella di Santa Caterina ampliandosi e nel 1865, in seguito alle leggi sulla soppressione degli ordini religiosi, il monastero fu inglobato dal demanio; alle religiose, dedite all’insegnamento, fu concesso di restare con l’obbligo di adottare programmi della scuola statale. L’edificio fu riscattato dalle religiose nel 1889, nel 1930 fu aperta una scuola magistrale femminile nella quale tante giovani trovarono la possibilità di educazione; nel 1946 fu aperto un collegio femminile per l’apprendimento dei mestieri. Nel 1970 è stato ampliato il monastero con l’acquisizione dei ruderi dell’attiguo monastero di Santa Maria della Pace, un tempo appartenuto alle Clarisse. Di recente sono stati eseguiti ampi restauri e trasformazioni che lo hanno reso un ambiente moderno, confortevole, accogliente per gli ospiti pur mantenendo il fascino monastico di un luogo fuori dal tempo. La chiesa adiacente al monastero risale al XVI secolo, la facciata è in stile romanico e all’interno sono presenti decorazioni barocche, di pregevole valore artistico sono la statua lignea di Sant’Antonio e le pitture del XV secolo.

L’accoglienzasuore_coro_canti

Tipica della regola benedettina è l’ospitalità: “tutti gli ospiti che arrivano siano accolti come Cristo in persona, perché egli ci dirà: Ero forestiero e mi avete accolto” (Regola benedettina, cap. LIII). L’esperienza dell’ospite nel monastero di Sant’Antonio conferma che nel tempo si è conservato questo spirito. L’ospitalità è aperta a religiosi, a singole persone, a famiglie, a laici e a gruppi di preghiera per periodi di vacanza e ritiri spirituali. L’accoglienza è parte integrante della regola e la piccola comunità ha fatto della apertura agli ospiti l’occasione per testimoniare nel vissuto un messaggio di fraternità, di gioia e di pace. Un soggiorno presso il monastero assicura una vacanza piacevole, l’occasione per fuggire dai ritmi soffocanti della vita quotidiana e ripartire ritemprati, nel corpo e nello spirito. La preghiera, la riflessione, i lavori, dalla coltivazione dell’orto all’apicoltura, riempiono le giornate delle monache che con serenità di spirito e volenterosa dedizione offrono a Dio la loro attività. Gli ospiti della comunità potranno godere della rilassatezza dei tempi, del silenzio dei luoghi e del calore dell’ambiente, il tutto incorniciato in un paesaggio di rara bellezza naturale e artistica. La comunità è disponibile all’incontro e all’ascolto mentre l’ospite è chiamato a rispettare le esigenze della vita di comunità. Il soggiorno al monastero è una esperienza che si conserva piacevolmente nella memoria, l’occasione di trascorrere giorni a contatto con un vissuto lontano dall’ordinario.